Il Caffeinomane

Edward e Marco si conoscono dai tempi del liceo. Nessuna lite, droga, o donna ha tagliato la corda che li lega, la base del loro rapporto sta nella chiarezza e la sincerità reciproca. Marco è un salutista, Edward invece mangia e beve senza fine. Eccede in tutto, ad esempio, le sigarette sono una cosa che non manca mai dalla tasca della giacca, e se di buon umore è capace di bere anche sei caffè al giorno. Per comprendere quanto sia vizioso quest’uomo, ogni volta che ordinava una tazza di caffè comprava un pacchetto di cioccolatini ripieni di altro caffè, al primo morso, la crema al suo interno unita alla cioccolata, lasciava nella bocca di Edward un’unione di sapori. Tutto questo rito secondo lui, intensifica il piacere di fumarsi la “sigaretta magica”.

Ultimamente però, Edward non è più lo stesso, anche se i relativi impegni hanno allentato la vicinanza fra i due amici, per non perdersi di vista una volta alla settimana Marco ed Edward si incontrano al “solito posto”. – Ehi Ed…Ci sei? Mi senti?!Chi è?!Ma come chi è, sono io idiota! – Ao, bella Marcolì! Dimme tutto! – Che fine hai fatto?! È da un po’ che non ti si vede in giro! Di la verità, stai a scopà eh!?!No..no…Ma che c’entra; Eeeh poi te spiego! –  E parla su!Ma te n’do stai? – Sto tornando a casa perchè!?Guarda fai nà cosa, aspettame ar “solito posto”, arrivo tra cinque minuti.

Marco sa che i “cinque minuti” di Edward sono almeno venti, se non di più, quindi anziché cambiare programma, arrivato a casa lascia la borsa del lavoro, si dà una sciacquata al viso e si incammina verso il luogo dell’incontro. Arrivato al “solito posto”, ovvero il bar dove i due amici si sono incontrati per la prima volta, in quell’istante vede la macchina di Edward parcheggiare. – Bella Ed…Ma cos’hai!?Eeeeh! Mo te spiego..Ok dai, andiamoci a prendere un caffèNo.. ! Me pio un “ginseng” – Un che!?! – Ho detto “ginseng” – Ma cos’è questa cazzata! Hai sempre detto che è una “fissa da pischelle” e ora prendi il “ginseng? – Aoh ammazza, che uno nun può cambià idea naa vita!? – No..no per carità, anzi. Avviandosi al bancone, – Come mai questa cosa? Edward spiega all’amico i motivi di questa sua insolita scelta, dopo la spiegazione della causa, Marco scoppia a ridere come se avesse sentito una barzelletta – Ma dai su per favore questa è un’altra delle tue paranoie! Ogni volta che vedi una stronzata scritta in qualche social ti fai prendere dall’ansia, DEVI INIZIARE A FILTRARE ED !Ao nun m’accollà er solito pippone, famme finì! Guarda che se non né senti parlare è proprio perchè viene presa alla leggera! Proprio ieri ho letto er commento de una che diceva che quando provava a sfogarsi con i suoi amici, nessuno je dava retta e che la pijavano tutti per culo proprio come stai a fà te! – Intanto arriva il ginseng di Edoardo ed il caffè di Marco, così quest’ultimo continua dicendo – Scusa non volevo, ma devi anche capire una cosa Ed, oggi viviamo nel mondo della falsa informazione, quindi bisogna tenere…. L’attenzione di Ed però è da tutt’altra parte: tazza di vetro, crema chiara in superfice e cinque centimetri di nero intenso bevuti con tre sorsi distanti l’uno dall’altra, non più di tre. Seguire queste poche regole attestano di essere un appassionato di questa antica bevanda. – C’ho ripensato, leva sta merda! Ao me fai n’caffè!Vedo che sei determinato in questo cambio di vita eh! – Nun me rompe er cazzo, insomma, quanto devo aspetta oh! – Il barista risponde, – Ed mi spiace, ma l’abbiamo terminato proprio adesso, l’ultimo l’ho fatto a Marco – Ma che vor di oh! Siete o no un Bar?! Come puoi fini er caffè, so le sette de sera oh! – Scusami Ed mi spiace, se hai pazienza tra cinque minuti arriva – Seee vabbè dite sempre così – Ed dai calamati su, andiamo al prossimo – Marco cercava di calmare l’amico furente – Er prossimo sta in piazza ce mettemo 20 minuti annà e altri 20 minuti a tornà, 40 minuti pe n’caffè!? -E vabbè dai su, ci facciamo una passeggiata – Ao tu m’hai rotto er cazzo cò sta calma da buddista hai capito!? – Ma perché urli? – Io alzo la voce quanto cazzo vojo! – Ma che cazzo hai Ed vuoi calmarti !? – è colpa tua se ora sto a secco, te sei bevuto l’ultima tazza! – Ma stai fuori!? Mi hai detto che volevi il ginseng! – Se eri n’amico me lo impedivi! – Ed, devi riposarti – E invece nun me sposto! – Ho detto “riposarti” non “spostarti”- Aridaje nun me sposto – Ho detto RIPOSARTI! – Ao nun alzà a voce cò me eh ! – Ma se non capisci! – No no capisco benissimo! Mò te la dò na cinquina, fai poco er coatto Eh! TE SQUARTO! – Ao ma si può sapere….ed in quel momento entrarono due poliziotti – AAA NFAME! – Ma cosa dici!? – Hai chiamato le guardie vè!? A MERDA! Io nun smetto! NUN SMETTOO! – Ma fai quello che cazzo ti pare, basta che non ti agiti – Se no che fai eh! CHE VOLEMO FA EH! I due poliziotti vedendo la scena, cercano di calmare Edward, ma sembrava posseduto da un demone – NUN ME DOVETE TOCCÀ! – I poliziotti, parlottando tra loro “Mi sa che ne abbiamo un altro – hai ragione, sta messo male male” VE SENTO NFAMI! NON MI AVRETE! Cerca di correre verso la porta d’ingresso, ma gli agenti intuiscono facilmente le sue mosse e gli bloccano la via. Vedendo la porta sbarrata Edward va in totale escandescenza – AAAAHHH!!! ARRGGHAAAHH!!  Grida battendo i pugni sul petto come fosse un gorilla, a quel punto la poliziotta rapidamente gli salta sulle spalle per immobilizzarlo, ma il suo collega è ancora più veloce nel premere sul fianco il teaser (pistola elettrica) AAAAH!!! T’AMMAZZ…… cade a terra esanime.

Marco è rimasto pietrificato da ciò che aveva visto. All’arrivo dell’ambulanza chiese ad uno degli agenti maggiori spiegazioni sull’accaduto – purtroppo essendo una cosa nuova, non so darti molte risposte, ma viene chiamata “mania da caffè”, e chi ne è affetto viene soprannominato “caffeinomane”, sembra che l’eccesso da caffè possa portare ad una esplosione incontrollata di impulsi repressi, nei casi più gravi si regredisce cerebralmente.

Da quel giorno in poi, Marco, decise di bere anche lui il ginseng.

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